
Il precedente FlatOut era ambientato in Europa, questo seguito in America. Questa è in pratica l’unica novità introdotto in questo sequel, per il resto ci troviamo di fronte ad una estremizzazione dei particolari che caratterizzavano il primo FlatOut. Lo stile di gioco è puramente arcade, il che si traduce in un modello di guida più permissivo, anche se non mancheranno perdite di controllo dovute ad accelerazioni improvvise. L’elevata velocità raggiunta dai veicoli e la particolare struttura delle piste, piene di oggetti da distruggere con conseguente invasione del tracciato di ostacoli di varia natura, favoriscono gli incontri e gli scontri ravvicinati con le altre vetture. Ma proprio questo è il bello di FlatOut 2: i sette avversari faranno di tutto per precedervi sul traguardo, e specie ai livelli di difficoltà più alti si riveleranno degli ossi duri da battere.
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